O VIRTUS SAPIENTIAE (da Hildegard von Bingen) (2012)
per ensemble [fl, cl, fg, tr, fis, vib, vl. vc] - durata: 7'
Commissione Icarus Junior
LUMEN (2011)
per due chitarre - durata: 7'
Commissione Duo Lumen (Mauro Tonolli - Matteo Rigotti)
DANZA su una marcia di J.B.Lully (2010)
per ensemble [2fl, cl, tast el, 2vl, vla, vc] - durata: 8'
premiére: 25.11.2010, Lumen + Icarus Ensemble dir.: F.Bossaglia (Sincronie 2010, Milano)
Brano dedicato all'amico e direttore Giorgio Bernasconi costruito come una rilettura della "Marche
pour la cérémonie des Turcs"
dal "Borghese gentiluomo" di J.B. Lully. Come in una lente deformante, la marcia viene trasformata
nel tempo e nello spazio delle frequenze seguendo lo sgretolamento della realtà che si trasforma in sogno.
Versione di K 467 per arpa e fisarmonica,
che verrà a sua volta trasformato in Transcode per chitarra elettrica e suoni elettronici.
Il titolo si riferisce al formato ormai obsoleto Enigma Transportable File che traduceva una partitura di
Finale in una forma interscambiabile tra varie versioni del programma.
Il brano deriva dalla sonificazione di una porzione di un file ETF, realizzata da K 467.
PULSARS IN M5 (2008)
per tromba, trio d'ottoni, quartetto d'archi e suoni elettronici - durata: 11'19"
premiére: 08.11.2008, tromba: F.Caggiula, Icarus Ensemble, Quartetto di Torino, dir.:G.Bernasconi (Sincronie 2008, Milano)
Brano modulare e stratificato che comprende in sé il Quartetto per archi n.4 e da orginie ad altri brani,
come Pulsars che ne costituiscono la realizzazione parziale.
Quartetto di Torino + Icarus Ensemble, tromba: F.Caggiula, dir.: G.Bernasconi a Sincronie 2009
QUARTETTO N.4 (2008)
per quartetto d'archi - durata: variabile a partire da un minimo di 20'
Il brano consiste in 20 sezioni all'inizio delle quali i musicisti si sincronizzano tra di loro per poi eseguire
ognuno per sè la propria parte con un metronomo e pause ad libitum indipendenti da quelle degli altri.
Per questo motivo non esiste partitura di questo brano, ma solo le parti.
Il direttore dell'esecuzione fissa la durata di ogni sezione facendo sì che il brano si presenti come un percorso
sonoro fluido e di durata complessiva variabile.
Il Quartetto n.4 può essere eseguito come componente di Pulsars in M5
e sono possibili anche altre versioni come quella per tromba e quartetto d'archi e versioni parziali
per tutte le combinazioni di archi ed elettronica che è stato presentato in pubblico con il titolo di Crossing.
PUNTI, LINEE (2007)
per ensemble e suoni elettronici - durata: 08'50"
premiére: 01.11.2007, Icarus Junior, dir.:M.Pedrazzini (REC Festival 2007, Reggio Emilia)
Questo brano appartiene all'insieme di 3 lavori per strumenti ed elettronica che utilizzano versioni del brano elettronico omonimo Punti, linee
come base. Gli altri due brani sono Tre haiku e IV frammento da Heterodyne.
Originariamente la parte strumentale è per flauto, clarinetto, fisarmonica e violino, ma può essere pensata per organici diversi pur mantenedo le stesse parti, come nella versione per
il Multiphon Ensembe strumentata per 2 flauti dolci, flauto, clarinetto, pianoforte, violino e violoncello.
SEGNALI E RUMORI (2007)
per 3 percussionisti e suoni elettronici - durata: 13'43"
premiére: 16.10.2007, Symbola Ensemble (Sincronie 2007, Milano)
Codici inventati, messaggi Morse, segnali di frequenza occupata, così come un paesaggio sonoro cittadino come è stato captato da una telecamera di controllo
vengono intrecciati tra loro come variazioni sulla relazione tra segnale e rumore.
SPAZI-TEMPI (2007)
per orchestra di fiati e percussioni - durata: 40'
premiére integrale: 29.09.2007, Corpo musicale S.Cecilia di Volano (RV) con i percussionisti del Cons.
"C.Monteverdi" di Bolzano - dir.: L.Malesardi (Time-Code, Bolzano)
Spazi-tempi e' un opera per banda sinfonica che indaga il rapporto tra l'uomo e il suo
universo attraverso differenti percezioni di tempo e spazio, un immaginario viaggio dalla
periferia di un maelstrom verso il suo inevitabile centro, con oltre cinquanta musicisti
ritmicamente indipendenti e disposti in punti diversi intorno e in mezzo al pubblico.
Da un altro punto di vista,Spazi-tempi racconta lo spazio attraverso un percorso narrativo
di avvicinamento a un buco nero, dallo spazio piatto e lontano della volta celeste, fino a entrare
all'interno dell'orizzonte degli eventi, confine intorno al buco nero entro il quale la materia e la
luce non possono più uscire, al collasso gravitazionale che porta alla singolarità e all'annullamento,
per così dire, dello spazio-tempo.
Spazi-Tempi è stata commissionata da Portebeseno 2007 nell'ambito del quale è stata eseguita in
prima assoluta dal Corpo Musicale “S.Cecilia” di Volano. La stessa orchestra lo ha eseguito
insieme ai percussionisti del Conservatorio "C.Monteverdi" di Bolzano durante la rassegna Time-Code a Bolzano, nel 2007.
SINOSSI
"Spazi-tempi" è scandito in tre parti.
Ogni parte è preceduta da un brano per percussioni sole il quale
introduce le sonorità utilizzate nel sincronizzare tra loro i diversi gruppi strumentali.
Introduzione per 4 percussionisti
parte 1
1.1 - L'orologio 1 per 6 percussionisti
1.2 - La volta per orchestra di fiati e percussioni
parte 2
2.1 - L'orologio 2 per 6 percussionisti
2.2 - Il reticolo per orchestra di fiati e percussioni
parte 3
3.1 - Chiamata per 6 percussionisti
3.2 - Risposta per orchestra di fiati e percussioni
3.3 - Maelstrom per orchestra di fiati e percussioni
3 HAIKU (2006)
per violoncello solo o con suoni elettronici - durata: 10'11"
premiére: 08.12.2007, vc.: N.Perez-Turner (Tepotzlan, Messico)
Questo brano appartiene all'insieme di 3 lavori per strumenti ed elettronica
che utilizzano versioni del brano elettronico Punti, linee
come base. Gli altri due brani sono Punti, linee per ensemble e suoni
elettronici e IV frammento da Heterodyne per clarinetto solo o con suoni elettronici.
K 387 (2006)
per tastiera o clavicembalo e live electronics - durata: 4'
premiére: 21.07.2006, tast: E.Ravasi (registrazione)
K 387 è il numero di catalogo della Sonata in fa minore di D.Scarlatti che costituisce la partitura che deve essere suonata e trasformata
in tempo reale dal live electronics. Il brano è stato commissionato per il video Un gioco ardito, dodici variazioni tematiche su Domenico Scarlatti
di F.Leprino in cui è incluso.
IV FRAMMENTO DA HETERODYNE (2004)
per clarinetto solo o con elettronica - durata: 08'17"
premiére: 27.11.2004, cl. N.Zuccalà (Sincronie 2004, Milano)
Questo brano appartiene all'insieme di 3 lavori per strumenti ed elettronica che utilizzano versioni del brano elettronico omonimo Punti, linee
come base. Gli altri due brani sono Tre haiku e Punti, linee per ensemble ed elettronica.
K 467 (2004)
per arpa e fisarmonica - durata: 6'
premiére: 02.10.2004, Duo Mille Miglia (XVIII Festival Internazionale W.A.Mozart, Rovereto)
K 467, commissionato dal Festival in occasione del 250esimo della nascita di Mozart,
è la sonificazione di una porzione di un file ETF prodotto da una vecchia versione del programma Finale.
Questo file consisteva nella partitura del Lied di W.A.Mozart "Die Veilchen", a cui corrisponde appunto il codice di catalogazione K 467.
Del brano è stata in seguito realizzata una versione per chitarra ETF e una per chitarra elettrica e suoni elettronici
Transcode.
Questi brevi brani sono stati scritti in un lasso di tempo di 13 anni in ordine sparso
e consistono in uno sviluppo delle prime 4 sequenze del ciclo di 64 sequenze che
ho utilizzato per i miei brani più vecchi. Il tema è il vento: quattro tipi di vento animano
queste pagine ben lontane dall'immaginario impressionista.
HIC EST ENIM (1997)
per coro misto - durata: 8'18"
premiére: 02.06.2006, Coro della Radio Ungherese - dir.: Strausz Kalman (Hommage à Bartok - Magyar Radio - Budapest)
INVENZIONE 2 (1995)
per flauto e tastiera - durata: 3'30"
premiére: 23.10.1995, fl.: L.Gangi, clavicembalo: A.Ignacchiti (La musica verso il terzo millennio, Milano)